Chi ripara apparati radio, monta antenne o assiste un gruppo di persone con le radio in mano si trova sempre davanti alle stesse tre domande: quanto arriva forte quel segnale, trasmette dove dovrebbe quell'apparecchio, e com'e' il suo audio. Gli strumenti che rispondono si chiamano analizzatori e monitor di servizio, e costano quanto un'automobile usata.
Questa radio non li sostituisce, e sarebbe disonesto dirlo. Ma mette in tasca una versione tascabile delle stesse misure, che nel novanta per cento dei casi basta a capire da che parte guardare: e capire da che parte guardare e' quasi tutto il lavoro.
1Cosa misura
Quattro strumenti dentro un menu solo.
quantoLa forza del segnale
Il livello di quello che sta arrivando, scritto grande, con memoria del minimo e del massimo: si gira l'antenna e si guarda il numero, invece di indovinare.
→ Serve a puntare antenne e a confrontare due posizioni.
doveL'errore di frequenza
Di quanto e' fuori l'apparecchio che sta trasmettendo. E' la misura che smaschera la radio scentrata, quella che tutti sentono male senza capire perche'.
→ Si legge mentre l'altro trasmette.
comeL'analisi dell'audio
Cosa c'e' dentro il suono che arriva: se e' pulito, se e' distorto, se c'e' un tono che non dovrebbe esserci.
→ E' la parte che chiede il circuito audio.
provaIl generatore
La radio genera lei un segnale di prova da mandare in aria, per collaudare un ricevitore o regolare un impianto avendo una sorgente nota.
→ Comodo quando si e' da soli e serve un secondo apparecchio.
2A cosa serve, in pratica
- Un ripetitore che non risponde: si guarda se il segnale ci arriva forte abbastanza, invece di girare la manopola a caso.
- Una radio che gli altri sentono male: si controlla se trasmette centrata e con l'audio pulito. Spesso e' un'impostazione, non un guasto.
- Una nuova antenna: si confrontano i numeri prima e dopo, nello stesso punto e sulla stessa stazione. E' l'unico modo serio per sapere se e' migliorata davvero.
- Un disturbo in casa: si gira per la casa guardando dove il livello di fondo sale, e si trova l'alimentatore che rovina l'ascolto.
3I limiti, detti prima
Qui e' particolarmente importante, perche' con le misure e' facile prendersi in giro.
- Non e' uno strumento tarato. I numeri servono per confrontare - prima e dopo, qui e li' - non per certificare niente e non per un collaudo che qualcuno deve firmare.
- L'errore di frequenza si legge solo mentre l'altro trasmette, e con segnale sufficiente: su una stazione debole il numero balla.
- La parte audio richiede il circuito interno. Le misure di livello e di frequenza si leggono comunque anche senza.
- Resta una radio. Ha il ricevitore che ha: davanti a un segnale fortissimo si confonde, come farebbe qualunque apparecchio economico.
4Il punto
La differenza fra chi ripara e chi tira a indovinare non e' il talento: e' avere un numero da guardare. Mettere quel numero dentro l'apparecchio che uno gia' si porta dietro cambia il modo di lavorare in campo, e costa zero in piu' di quello che la radio e' gia' costata.