La prima cosa che cade in un'emergenza non e' la corrente: e' il telefono. Le celle si riempiono, poi si spengono, e la rete dati va via per prima. Chi ha una radio continua a parlare - ma parlare richiede che dall'altra parte ci sia qualcuno, in quel momento, con la radio accesa sulla stessa frequenza. Ed e' li' che di solito si perde tempo e voce.
Cosa resta acceso quando il resto si spegne. La radio non dipende da nessuna infrastruttura: e' l'unica cosa che continua a funzionare da sola.
Una BBS radio serve a questo: mette una casella postale nel mezzo. Tu lasci il messaggio quando puoi, l'altro lo ritira quando puo'. Nessuno dei due deve essere davanti alla radio nello stesso momento.
E' la differenza fra gridare in una piazza e lasciare un biglietto sul tavolo di casa.
1Che cos'e', in pratica
Non serve un ponte, non serve una licenza speciale, non serve internet.
Una stazione BBS e' una radio collegata a un computer. La radio fa il modem: trasforma il testo in toni e i toni in testo. Il computer tiene l'archivio dei messaggi, i menu e gli avvisi. Tutto qui.
Una stazione: la radio col modulo DLINK attaccata via USB, e un computer qualsiasi che fa girare il programma. Accanto ci si collegano i programmi di servizio - la console di chi la gestisce, il cercapersone.
chi arrivaLe radio degli altri
Chi ha il modulo BBS nel firmware entra col tasto M e naviga a numeri: 1 messaggi, 2 bollettini, 3 bacheca, 4 informazioni.
→ Nessun cavo, nessuna app: solo la radio che gia' ha in mano.
cosa trovaMessaggi che lo aspettano
I messaggi restano in casella finche' non si collega. Quelli urgenti gli fanno squillare la radio come un cercapersone, anche se e' lontano dal microfono.
→ Il tempo non conta piu': conta che il messaggio arrivi.
e in piu'Meteo e propagazione
La stazione, se ha internet, scarica meteo e propagazione ogni mezz'ora e li tiene pronti. Quando internet cade, resta l'ultimo bollettino salvato.
→ Informazioni che via radio non arriverebbero mai.
2Come si presenta a chi si collega
Sul display della radio, sei righe da ventuno caratteri: piu' di cosi' non ci sta, e va bene cosi'.


Un messaggio personale viaggia mascherato con la chiave della radio che lo riceve: chi ascolta la frequenza vede il traffico e i nominativi - come dev'essere - ma non il testo.
3Chi la gestisce cosa vede
Il programma della stazione, con il giornale in diretta.

Non serve stare li' a guardare: la stazione fa da sola. Manda il beacon di presenza ogni dieci minuti, chiama chi ha messaggi urgenti da leggere, si riprende da sola se la radio viene staccata e ricollegata.
Righe vere, prese dalla stazione di prova mentre scriviamo questa pagina.
4Chi non ha ancora un nominativo
Perche' in emergenza non si fanno pratiche.
Una radio che si collega senza nominativo non viene rifiutata: la BBS gliene assegna uno (NC0001, NC0002...) insieme a una chiave, la radio se li salva da sola, e dalla volta dopo entra senza chiedere niente. Serve a far entrare in rete chi arriva con una radio appena accesa, senza che nessuno debba configurargliela.
Se la stretta di mano non finisce bene non resta niente a meta': la radio non scrive nulla, la stazione libera il nominativo, si riprova. E' una precauzione che sembra pedante finche' non capita davvero - e in emergenza capita.
5Dove puo' vivere una stazione
Dalla radio da sola al computer di casa: la stessa idea, a misure diverse.
Il caso piu' piccolo e' la radio da sola: con il modulo Pocket BBS la casella postale sta dentro l'apparecchio, e non serve nessun computer acceso accanto. Poi c'e' la stazione vera e propria, su Linux o su Windows, in servizio tutti i giorni. Android ed ESP32 sono la strada gia' tracciata: la stazione parla con gli altri programmi in HTTP e JSON, quindi chi la riscrive per il telefono o per una scatolina a basso consumo ottiene una stazione che il resto della rete governa allo stesso modo.
| Macchina | A cosa serve | Stato |
|---|---|---|
| La radio stessa (Pocket BBS) | la casella postale dentro l'apparecchio: nessun computer, nessuna corrente di rete, si accende e c'e' | in servizio |
| Linux (anche Raspberry) | la stazione fissa di casa o del sito, sempre accesa | in servizio |
| Windows | un file solo, si copia e parte: la stazione che si porta dietro | in servizio |
| Android | il telefono che diventa stazione in due minuti, con la radio a fianco | previsto |
| ESP32 | scatolina a basso consumo, sempre accesa a batteria o pannello | previsto |
6Cosa serve per farne una
L'elenco vero, senza niente di superfluo.
- Una radio col modulo DLINK collegata al computer con il cavo USB: fa da modem e non serve che qualcuno la tocchi piu'.
- Un computer qualsiasi: un portatile vecchio, un Raspberry, un mini PC. Consuma pochi watt e puo' stare su una batteria.
- Il programma, che si scarica e si apre: nominativo della stazione, posizione, porta della radio - la trova da solo - e si avvia.
- Le radio degli altri con il modulo BBS nel firmware: entrano col tasto M.
- Una frequenza concordata, che e' l'unica cosa che va detta a voce prima.
Cosa NON serve: internet, un ponte ripetitore, un server, un abbonamento, un permesso.
Se c'e' internet la stazione lo usa per i bollettini e per parlare con le altre stazioni. Se non c'e', continua a fare il suo mestiere senza accorgersene.
7I limiti, detti chiaramente
Perche' una pagina che non dichiara i limiti e' una brochure.
velocita'1200 bit al secondo
Una pagina di menu impiega circa due secondi, un messaggio lungo qualche decina. E' testo: fotografie e allegati non passano di qui.
→ Va benissimo per messaggi, non e' una connessione.
portataQuella della radio
Se non ci si sente in fonia, non ci si sente nemmeno in dati. La BBS non allunga la portata: la sfrutta meglio, perche' non serve essere in ascolto nello stesso momento.
→ Con un buon punto alto la copertura cambia molto.
riservatezzaMascheramento, non cassaforte
Il testo dei messaggi personali viaggia mascherato con la chiave della radio, e chi ascolta con un terminale non lo legge. Ma nominativi e traffico restano in chiaro, come dev'essere in radio.
→ Tiene fuori i curiosi, non un attacco fatto per bene.
8Il punto
In una giornata normale una BBS radio e' una comodita': lasci un messaggio a chi non e' in ascolto e lo trova quando accende. Il giorno in cui le linee non ci sono, quella stessa comodita' diventa l'unico modo che ha un paese per far girare informazioni scritte: chi sta bene, chi serve aiuto, dove ci si trova, cosa manca. Scritte, non urlate - percio' esatte, e riletttibili.
Non e' una tecnologia nuova: le BBS via radio esistono da quarant'anni. La differenza e' che oggi ci stanno dentro una radio da quaranta euro e un computer da salotto, e si mettono in piedi in un pomeriggio.