IJV Radio · applicazioni · emergenza

Quando cade tutto

Niente telefono, niente internet. Due radio, un computer e i messaggi continuano a girare - anche fra persone che non sono in ascolto nello stesso momento.

2le cose che servono: una radio e un computer
1200 bpsla velocita': testo, non fotografie
0quanto serve di internet per funzionare

La prima cosa che cade in un'emergenza non e' la corrente: e' il telefono. Le celle si riempiono, poi si spengono, e la rete dati va via per prima. Chi ha una radio continua a parlare - ma parlare richiede che dall'altra parte ci sia qualcuno, in quel momento, con la radio accesa sulla stessa frequenza. Ed e' li' che di solito si perde tempo e voce.

Telefono niente campo, niente dati Internet linea giu', router spento Radio funziona: non dipende da nessuno

Cosa resta acceso quando il resto si spegne. La radio non dipende da nessuna infrastruttura: e' l'unica cosa che continua a funzionare da sola.

Una BBS radio serve a questo: mette una casella postale nel mezzo. Tu lasci il messaggio quando puoi, l'altro lo ritira quando puo'. Nessuno dei due deve essere davanti alla radio nello stesso momento.

E' la differenza fra gridare in una piazza e lasciare un biglietto sul tavolo di casa.

1Che cos'e', in pratica

Non serve un ponte, non serve una licenza speciale, non serve internet.

Una stazione BBS e' una radio collegata a un computer. La radio fa il modem: trasforma il testo in toni e i toni in testo. Il computer tiene l'archivio dei messaggi, i menu e gli avvisi. Tutto qui.

Radio in DLINK il modem: converte testo in toni USB Computer con la BBSLinux, Windows... (anche un Raspberry) Il programma: archivio, menu, avvisi Console del sysop Cercapersone programmi che parlanocon la stazione

Una stazione: la radio col modulo DLINK attaccata via USB, e un computer qualsiasi che fa girare il programma. Accanto ci si collegano i programmi di servizio - la console di chi la gestisce, il cercapersone.

chi arrivaLe radio degli altri

Chi ha il modulo BBS nel firmware entra col tasto M e naviga a numeri: 1 messaggi, 2 bollettini, 3 bacheca, 4 informazioni.

→ Nessun cavo, nessuna app: solo la radio che gia' ha in mano.

cosa trovaMessaggi che lo aspettano

I messaggi restano in casella finche' non si collega. Quelli urgenti gli fanno squillare la radio come un cercapersone, anche se e' lontano dal microfono.

→ Il tempo non conta piu': conta che il messaggio arrivi.

e in piu'Meteo e propagazione

La stazione, se ha internet, scarica meteo e propagazione ogni mezz'ora e li tiene pronti. Quando internet cade, resta l'ultimo bollettino salvato.

→ Informazioni che via radio non arriverebbero mai.

2Come si presenta a chi si collega

Sul display della radio, sei righe da ventuno caratteri: piu' di cosi' non ci sta, e va bene cosi'.

Il menu della casella postale, sul display della radio collegata alla stazione NB0001. Arriva in un blocco solo, in un paio di secondi: ogni tasto premuto e' una trasmissione corta e ogni risposta una pagina, cosi' la frequenza resta libera per gli altri.
Il menu della casella postale, sul display della radio collegata alla stazione NB0001. Arriva in un blocco solo, in un paio di secondi: ogni tasto premuto e' una trasmissione corta e ogni risposta una pagina, cosi' la frequenza resta libera per gli altri.
Chi si e' fatto vivo su questa stazione: nominativo, quante volte si e' collegato e quando lo ha fatto l'ultima volta. In emergenza e' un'informazione che vale da sola: dice chi c'e' ancora, e da quanto non si sente.
Chi si e' fatto vivo su questa stazione: nominativo, quante volte si e' collegato e quando lo ha fatto l'ultima volta. In emergenza e' un'informazione che vale da sola: dice chi c'e' ancora, e da quanto non si sente.
VFO A 144.67500 FM1 IU0IJV>NC000131/08 02:14ci vediamo alle 18--- end ---(1)> RX OK IJVBBSun messaggio letto sulla radio

Un messaggio personale viaggia mascherato con la chiave della radio che lo riceve: chi ascolta la frequenza vede il traffico e i nominativi - come dev'essere - ma non il testo.

3Chi la gestisce cosa vede

Il programma della stazione, con il giornale in diretta.

La sorveglianza: a sinistra il giornale in diretta (ogni riga e' una cosa successa davvero), a destra le sessioni aperte, i contatori e le stazioni sentite. Il pallino verde in alto dice che la stazione e' in servizio.
La sorveglianza: a sinistra il giornale in diretta (ogni riga e' una cosa successa davvero), a destra le sessioni aperte, i contatori e le stazioni sentite. Il pallino verde in alto dice che la stazione e' in servizio.

Non serve stare li' a guardare: la stazione fa da sola. Manda il beacon di presenza ogni dieci minuti, chiama chi ha messaggi urgenti da leggere, si riprende da sola se la radio viene staccata e ricollegata.

01:38:49 radio trovata su /dev/dlink: la stazione entra in servizio 01:38:51 avviso a ALL: inviato 01:39:36 stazione NC0002: sessione aperta 01:39:36 LOGIN NC0002 schermo radio visita 14 01:46:24 LOGOUT NC0002 dopo 6 min 01:56:47 ISCRIZIONE IU0IJV: fatta (chiave 7BD3)

Righe vere, prese dalla stazione di prova mentre scriviamo questa pagina.

4Chi non ha ancora un nominativo

Perche' in emergenza non si fanno pratiche.

Una radio che si collega senza nominativo non viene rifiutata: la BBS gliene assegna uno (NC0001, NC0002...) insieme a una chiave, la radio se li salva da sola, e dalla volta dopo entra senza chiedere niente. Serve a far entrare in rete chi arriva con una radio appena accesa, senza che nessuno debba configurargliela.

Se la stretta di mano non finisce bene non resta niente a meta': la radio non scrive nulla, la stazione libera il nominativo, si riprova. E' una precauzione che sembra pedante finche' non capita davvero - e in emergenza capita.

5Dove puo' vivere una stazione

Dalla radio da sola al computer di casa: la stessa idea, a misure diverse.

La radioda sola, senza computer LinuxPC, portatile, Raspberry Windowsun file solo, niente da installare Androidil telefono come stazione ESP32scatolina sempre accesa IN SERVIZIO IN SERVIZIO IN SERVIZIO PREVISTO PREVISTO Dalla radio da sola fino al computer di casa: la stazione parla con i programmi in HTTP e JSON, quindi il gestore resta lo stesso.

Il caso piu' piccolo e' la radio da sola: con il modulo Pocket BBS la casella postale sta dentro l'apparecchio, e non serve nessun computer acceso accanto. Poi c'e' la stazione vera e propria, su Linux o su Windows, in servizio tutti i giorni. Android ed ESP32 sono la strada gia' tracciata: la stazione parla con gli altri programmi in HTTP e JSON, quindi chi la riscrive per il telefono o per una scatolina a basso consumo ottiene una stazione che il resto della rete governa allo stesso modo.

Piu' e' piccola la macchina, piu' e' facile lasciarla accesa dove serve. La radio da sola e' il gradino estremo: tiene meno posta, meno utenti in rubrica e non scarica i bollettini da internet, ma sta in tasca e funziona dove non c'e' niente e nessuno.
MacchinaA cosa serveStato
La radio stessa (Pocket BBS)la casella postale dentro l'apparecchio: nessun computer, nessuna corrente di rete, si accende e c'e'in servizio
Linux (anche Raspberry)la stazione fissa di casa o del sito, sempre accesain servizio
Windowsun file solo, si copia e parte: la stazione che si porta dietroin servizio
Androidil telefono che diventa stazione in due minuti, con la radio a fiancoprevisto
ESP32scatolina a basso consumo, sempre accesa a batteria o pannelloprevisto

6Cosa serve per farne una

L'elenco vero, senza niente di superfluo.

  1. Una radio col modulo DLINK collegata al computer con il cavo USB: fa da modem e non serve che qualcuno la tocchi piu'.
  2. Un computer qualsiasi: un portatile vecchio, un Raspberry, un mini PC. Consuma pochi watt e puo' stare su una batteria.
  3. Il programma, che si scarica e si apre: nominativo della stazione, posizione, porta della radio - la trova da solo - e si avvia.
  4. Le radio degli altri con il modulo BBS nel firmware: entrano col tasto M.
  5. Una frequenza concordata, che e' l'unica cosa che va detta a voce prima.

Cosa NON serve: internet, un ponte ripetitore, un server, un abbonamento, un permesso.

Se c'e' internet la stazione lo usa per i bollettini e per parlare con le altre stazioni. Se non c'e', continua a fare il suo mestiere senza accorgersene.

7I limiti, detti chiaramente

Perche' una pagina che non dichiara i limiti e' una brochure.

velocita'1200 bit al secondo

Una pagina di menu impiega circa due secondi, un messaggio lungo qualche decina. E' testo: fotografie e allegati non passano di qui.

→ Va benissimo per messaggi, non e' una connessione.

portataQuella della radio

Se non ci si sente in fonia, non ci si sente nemmeno in dati. La BBS non allunga la portata: la sfrutta meglio, perche' non serve essere in ascolto nello stesso momento.

→ Con un buon punto alto la copertura cambia molto.

riservatezzaMascheramento, non cassaforte

Il testo dei messaggi personali viaggia mascherato con la chiave della radio, e chi ascolta con un terminale non lo legge. Ma nominativi e traffico restano in chiaro, come dev'essere in radio.

→ Tiene fuori i curiosi, non un attacco fatto per bene.

8Il punto

In una giornata normale una BBS radio e' una comodita': lasci un messaggio a chi non e' in ascolto e lo trova quando accende. Il giorno in cui le linee non ci sono, quella stessa comodita' diventa l'unico modo che ha un paese per far girare informazioni scritte: chi sta bene, chi serve aiuto, dove ci si trova, cosa manca. Scritte, non urlate - percio' esatte, e riletttibili.

Non e' una tecnologia nuova: le BBS via radio esistono da quarant'anni. La differenza e' che oggi ci stanno dentro una radio da quaranta euro e un computer da salotto, e si mettono in piedi in un pomeriggio.