Una chat pretende due persone sveglie nello stesso momento. Una BBS no: tiene il messaggio e lo consegna quando l'altro si fa vivo. Sembra una differenza da poco, ma cambia tutto quando le persone hanno turni diversi, batterie da risparmiare, o semplicemente una vita.
Il messaggio parte la mattina e viene consegnato la sera: in mezzo nessuno deve fare niente, e nessuno deve restare in ascolto. La BBS non dimentica.
1Scrivere dalla radio
Tutto sulla radio, senza chiedere niente alla stazione: cosi' in aria passa una trasmissione sola.
Nel menu messaggi si preme 3. Compare TO:, si scrive il destinatario - o lo si prende dalla rubrica delle selettive premendo S2 - poi M, si scrive il testo con la tastiera come un SMS, e ancora M per mandarlo.
Finche' non si preme M in aria non passa niente: si scrive con calma, si corregge, si cancella. La riga parte tutta insieme e la stazione risponde Saved no. 7.
S1L'urgente
Premendo S1 il messaggio parte come urgente: la radio del destinatario squilla come un cercapersone finche' non preme un tasto.
→ Per le cose che non possono aspettare il prossimo collegamento.
S2La rubrica
Sul campo del destinatario, S2 apre la rubrica dei contatti gia' memorizzati: quattro nomi per pagina, si sceglie col numero di riga.
→ Nessun nominativo da digitare a mano.
*Correggere
L'asterisco cancella un carattere, S2 svuota il campo, EXIT torna indietro senza mandare niente.
→ Si sbaglia e si rifa', a costo zero.
2Leggere, e sapere che e' arrivato
Entrando nei messaggi, gli urgenti si aprono da soli, uno dopo l'altro: si va avanti col tasto 1 finche' non finiscono. Gli altri stanno nella lista, e si aprono col loro numero. Chi ha scritto puo' vedere che il messaggio e' stato letto: nell'archivio resta scritto chi l'ha aperto e quando.

3Il cercapersone
La radio che suona quando arriva qualcosa di urgente.
Lasciando la radio nell'app BBS - anche col display spento - la stazione la chiama quando c'e' posta urgente per lei. La radio suona come per una chiamata selettiva e si zittisce al primo tasto. Se nessuno risponde, la stazione riprova al giro dopo, e dopo tre chiamate a vuoto rallenta da sola: il canale e' di tutti.
Non urgente non suona. E' una scelta, non una dimenticanza: se ogni messaggio facesse partire una chiamata in aria, in una giornata di traffico la frequenza diventerebbe inservibile. La posta normale si trova al collegamento dopo.
4Mandare un messaggio senza radio
Dal computer, per chi sta al tavolo mentre gli altri sono in giro.

Lo stesso ingresso lo puo' usare qualunque altro programma - un bot, uno script, un ponte da un'altra rete - perche' l'interfaccia e' aperta e documentata: HTTP e JSON, niente di esotico.
5Cosa c'e' dentro una stazione
Le altre stanze, quelle che si usano meno ma servono.
2Bollettini
Meteo della zona e propagazione, scaricati ogni mezz'ora quando c'e' internet e tenuti pronti per quando non ci sara'.
→ Informazione che via radio non arriverebbe.
3Bacheca
Avvisi brevi che restano a video per tutti: punti di ritrovo, frequenze, orari.
→ Quello che va detto una volta a molti.
4Info e utenti
Chi e' passato di qui e quando, il locator della stazione, l'ora del nodo.
→ Per capire chi c'e' in giro anche senza sentirli.
9Zona del sysop
Chi gestisce la stazione ha un menu in piu': cancellare messaggi, bloccare una stazione molesta, scrivere avvisi.
→ La stazione si governa anche dalla radio, non solo dal PC.


6Le regole che tengono libera la frequenza
Tre scelte che sembrano dettagli e non lo sono.
| Regola | Perche' |
|---|---|
| Un tasto, una trasmissione corta | La radio manda una cifra, la stazione risponde con una pagina intera: niente conversazioni a domanda e risposta che occupano il canale. |
| Il messaggio si compone in locale | Scrivere destinatario e testo sulla radio non costa niente in aria. Solo l'invio e' una trasmissione. |
| Chiama solo per gli urgenti | E dopo tre chiamate senza risposta rallenta: una stazione spenta non deve tenere occupata la frequenza di tutti. |